Burger King rappresenta in Italia un moderno sistema di impresa che,attraverso gli oltre 40 propri licenziatari (imprenditori italiani) ,dà lavoro direttamente a 4500 persone –  senza contare l’indotto lunga la profonda catena del valore che include il comparto agroalimentare, logistica e IT – e che è stato in grado di generare da solo oltre 750 nuovi posti di lavoro all’anno, negli ultimi due anni.

La nostra capacità di fare impresa è stata messa a dura prova dalla profonda crisi attuale; abbiamo reagito in maniera responsabile aumentando le già rigide misure di sicurezza e di igiene già ai primi casi di contagio e successivamente anticipando la totale chiusura dei nostri oltre 200 ristoranti in tutto il territorio italiano.

Ora, in maniera altrettanto responsabile sia nei confronti dei nostri dipendenti e licenziatari, sia dell’economia della nostra catena del valore in generale, vorremmo ripartire.

Lo vogliamo fare il più velocemente possibile, seppur nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza di tutti: la popolazione italiana, i nostri clienti e dipendenti.Per farlo abbiamo bisogno di regole certe, e di venirne a conoscenza in maniera anticipatoria per aver sufficiente tempo per rispettarle e – ove possibile – essere ancora più stringenti.

Nello specifico, chiediamo che venga concesso e regolamentato l’utilizzo della nostra corsia esterna di “asporto in auto” (Drive Through), una modalità di servizio assolutamente sicura perché evita del tutto il contatto sia tra clienti che tra operatori e cliente, poiché prevede l’ordine attraverso uno speciale citofono e la  consegna del pasto imbustato a oltre 1 metro di distanza, senza mai scendere dall’auto.Questa modalità permetterebbe anche di sgravare il flusso dei cosiddetti riders di delivery, che hanno comunque accessi regolamentati ed in aree dedicate e delimitate all’esterno del locale.

Allo stesso modo chiediamo di poter dare la possibilità ai nostri clienti di accedere al servizio di asporto, che prevede di ordinare all’interno del ristorante attraverso una serie di totem interattivi ben distanziati tra loro e senza alcun contatto col personale, con pagamento contactless e di ricevere l’ordine imbustato ad oltre un metro di distanza, in piena sicurezza.

Sottolineiamo che le nostre già rigide procedure di igiene e sicurezza, tra le più severe  al mondo, sono state – in maniera responsabile ed autonoma – ulteriormente irrigidite: abbiamo intensificato la sanificazione di superfici, attrezzature e cucina, aumentato la frequenza di lavaggio mani ogni mezz’ora per ogni nostro dipendente, i quali sono stati dotati di mascherine e guanti, e previsto più sicuri protocolli di servizio al cliente e  precise procedure di distanziamento.

Per questo chiediamo di poter aprire al pubblico al più presto, certi di rispettare sin da ora qualsiasi normativa corrente o futura, grazie alla nostra capacità di sistema, di standardizzazione di processi e utilizzo di moderne tecnologie in grado di garantire un servizio totalmente contactless.

Andrea Valota
Amministratore Delegato
Burger King Restaurants Italia