Il Progetto di Italia Lavoro “Manager to Work”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Fondo Sociale Europeo, è attivo da giugno 2013 e dispone di un fondo di 9.715.000 euro.
Alle risorse finanziarie del progetto possono far ricorso tutte le aziende italiane intenzionate a incentivare il reinserimento nel mercato del lavoro di ex dirigenti e quadri inoccupati over 50: l’iniziativa, infatti, offre un concreto supporto anticrisi alle imprese e ai manager attraverso specifiche azioni di politica attiva, anche in forma di autoimpiego o di creazione di impresa.
“Manager to Work” prevede due diverse forme di finanziamento: l’erogazione di bonus assunzionali a favore delle imprese che assumono ex dirigenti e quadri inoccupati e il riconoscimento a ex dirigenti e quadri inoccupati di incentivi per la creazione di impresa o autoimpiego.
La prima fattispecie ammette due tipi di contributo. Se l’assunzione di un manager è effettuata da una piccola o media impresa, l’entità del bonus è massima, e varia dai 28mila ai 5mila euro; il contributo è erogato solo se l’assunzione è a tempo indeterminato, o determinato per 12 o 24 mesi. Questi importi sono ridotti nel caso di assunzione di dirigenti o quadri appartenenti alla categoria residuale. L’altro tipo di contributo riguarda principalmente le grandi aziende, che possono ricevere un contributo di 10mila euro quando l’assunzione è a tempo indeterminato o determinato per almeno 24 mesi, oppure di 5mila euro quando viene stipulato un contratto di collaborazione a progetto per almeno 12 mesi.
Un’altra linea di finanziamento è riservata alle persone. Agli ex dirigenti e quadri è concesso un contributo di 25mila euro per avviare un’iniziativa imprenditoriale in forma individuale o societaria o un’attività professionale. Il contributo sale a 50.000 euro se all’iniziativa imprenditoriale partecipano due ex dirigenti o quadri, per arrivare a 75.000 se vi aderiscono in tre o più. Finora hanno aderito al progetto soprattutto imprese della Lombardia, del Piemonte, del Lazio e delle Regioni del Nord Est, mentre i numeri della crisi occupazionale dei manager continuano ad essere piuttosto allarmanti: sono oltre 67.000 i dirigenti o quadri fuoriusciti dalle aziende italiane nel periodo 2006/2012, con un picco di 13.300 nel 2012. Nel corso del 2013, stando ai dati finora noti, il numero è di 10.500, destinato a salire a 14.000 entro la fine di quest’anno. Il 34,36% di essi ha un’età superiore ai 55 anni, il 25,15% lavora nell’area commerciale e del marketing. Il settore merceologico più colpito dalla disoccupazione dei dirigenti è quello dell’informatica e delle telecomunicazioni, con il 32,24%, seguito dal meccanico/siderurgico con il 20,48%, chimico e farmaceutico con il 15,41%, delle costruzioni e dell’impiantistica con il 5,73%, energetico con il 4,52%, e dei trasporti e servizi con il 4,08%.

Il bando è aperto fino al 31 dicembre 2014. Le modalità di adesione sono pubblicate su:
www.italialavoro.it/wps/wcm/connect/progettomanager/root

(Claudio Mignardi, Italia Lavoro, E-Fsenews, n. 5-2014)

Fonte:
http://europalavoro.lavoro.gov.it/EuropaLavoro/Varie/incentivi-aziende-ex-dirigenti-manager-to-work/