assemblea_elettiva_04112016_raveccaLei è un imprenditore di successo nel settore della ristorazione veloce e di qualità: vuole raccontarci la sua storia imprenditoriale di franchisor?
Cibiamogroup, di cui sono Presidente, ha un’esperienza di oltre 20 anni nel settore della ristorazione veloce. Nel 1992 apriamo il primo locale a marchio Cibiamo a Sarzana in cui i prodotti di punta sono la focaccia e la pizza, ancora oggi elementi di forza dell’offerta del gruppo. Nel 2002 apre i battenti, invece, il primo negozio a marchio La bottega del Caffè. Successivamente, nel 2004 inizia la nostra collaborazione con Virgin Active Italia, rapporto destinato a consolidarsi nel tempo, mentre nel 2005 i marchi entrano nelle grandi stazioni e nel 2008 nasce il primo locale a Londra. Fino ad arrivare ad oggi: nel 2015, infatti, Cibiamogroup sviluppa il nuovo format per il centro città e firma l’accordo con  Mondadori Retail inaugurando il primo MONDADORI CAFE’ nel centro di Milano. La nostra mission coniuga il mangiare sano e di gusto, combinando ingredienti di qualità e ricette semplici attraverso un processo di produzione artigianale che ha le sue radici nella storia del cibo da strada italiano che esibiamo presso tutti i nostri punti vendita. Attualmente contiamo 98 insegne affiliate ed il trend di crescita prosegue in tutto il territorio nazionale del 15%, 20% l’anno. Siamo riconosciuti per l’attenzione costante rivolta ai bisogni del consumatore moderno che trova, presso i nostri punti vendita, ristoro di qualità senza rinunciare al proprio stile di vita.

Secondo Lei, quali sono le opportunità, dal punto di vista imprenditoriale, offerte dal mondo dell’affiliazione commerciale?
La formula del franchising arricchisce la rete commerciale e permette all’imprenditore che decide di affiliarsi di ridurre l’investimento iniziale ed i rischi ed essere accompagnato in un percorso di formazione e affiancamento costante.
Il rapporto di proficua collaborazione tra franchisor e franchisee rappresenta, in questo senso, un format vincente. Il franchisor che svolge il proprio lavoro con competenza, infatti, garantisce ai propri affiliati un supporto completo: forte della esperienza professionale del mio gruppo, seguiamo i nostri franchisee dalla scelta della location, a cura del nostro team di esperti, alla realizzazione del locale con la formula “chiavi in mano” fino all’affiancamento pre e post apertura.
Selezioniamo, inoltre, i migliori fornitori stabilendo condizioni di acquisto agevolate e definiamo centralmente strumenti di marketing e comunicazione a supporto delle singole attività.

Da oggi è alla guida di Federfranchising. Da Presidente, quali sono gli obiettivi che intende fissare per il prossimo futuro dell’Associazione?
E’ una occasione molto importante, rappresenta per me un nuovo punto di partenza e  l’obiettivo è, innanzitutto, quello di promuovere e sviluppare la cultura del franchising nel nostro Paese ed incrementare le aziende in franchising in Italia.
Altro aspetto fondamentale è lavorare sulla legislazione ed i futuri sviluppi normativi  che regolano un settore, quello del franchising, in crescita in Italia ma che resta ancora indietro rispetto ad altre realtà di mercato come, ad esempio, la Francia, la Germania e l’Inghilterra. Così come dobbiamo impegnarci per la creazione di un codice di identificazione delle aziende dell’affiliazione commerciale presso il sistema delle Camere di Commercio. Fondamentale, inoltre, è lo sviluppo di servizi innovativi e di qualità offerti dalla nostra Associazione: l’accesso alla formazione per i nostri potenziali franchisor e franchisee dovrà essere al centro del nostro impegno, attraverso i pacchetti formativi dei Cescot, i centri formativi di Confesercenti distribuiti su tutto il territorio nazionale e di Fon. Ter, fondo per la formazione continua nel terziario di Confesercenti. Inoltre, ci impegneremo sul fronte del recruiting, il processo di selezione che si avvarrà dei database delle nostre strutture provinciali, dei nostri associati che desiderano ‘convertire’ le proprie aziende tradizionali in attività in franchising, offrendo una assistenza mirata per i nostri iscritti. Istituiremo, a tal proposito, presso le sedi territoriali, dei franchising point per dare visibilità ai brand associati e potenzieremo i franchising day. Ed ancora: svilupperemo un sistema per favorire lo scambio di informazioni tra franchisor per far crescere, diversificando, i franchisee meritevoli.
Infine, favoriremo la crescita e  l’internazionalizzazione delle nostre imprese attraverso la rete dell’affiliazione commerciale, attraverso consulenze specifiche.

Il credito, certamente, è una leva fondamentale per avviare e sviluppare con successo un’impresa in franchising.  Quali sono i servizi che Federfranchising offre per favorire l’accesso al credito dei franchisor e franchisee?
Federfranchising si avvale delle qualificate conoscenze e competenze della società Italia Comfidi di Confesercenti,  in grado di fornire tutto il supporto necessario per le pratiche di acceso al credito e l’avvio delle attività in franchising. Gli uffici dell’area credito presso le sedi provinciali di Confesercenti operano in stretto rapporto con gli istituti di credito e con le istituzioni locali, proprio per studiare le migliori linee di credito alle imprese e offrire tutte le migliori opportunità che si presentano.

Il Franchising è, dunque, un vettore importante per l’internazionalizzazione delle imprese. Secondo lei, a che punto è il Made in Italy enogastronomico nel nostro Paese?
In Italia abbiamo molte eccellenze nel food, ma è necessario ‘mettere a sistema’ tutte queste conoscenze preziose per valorizzare il Made in Italy enogastronomico: la formula del franchising, in questa, direzione, può essere davvero strategica.