Se la pandemia globale ha stravolto il modo di fare Digital favorendo lo sviluppo dell’ecommerce, la fase di convivenza con il virus ha, invece, posto l’accento sul posizionamento locale.

L’utente medio, infatti, si affida a internet per informarsi e prendere decisioni: anche in un contesto locale e circoscritto alla territorialità della propria residenza, teoricamente più conosciuta, preferisce verificare per “andare a colpo sicuro” e poter usufruire del miglior servizio possibile nei paraggi.

Strettamente connesso è che, oggi, più del 50% delle ricerche sui motori di ricerca come Google avviene da smartphone. Questo dato statistico conosciuto da tutti nasconde, però, un intrinseco valore di marketing digitale. Quando effettuiamo una ricerca da smartphone, infatti, Google ha a disposizione più dati per valutare la ricerca e per geolocalizzarla.

Anche una semplice richiesta come “idraulico” Google risponderà con una mappa della tua città, i migliori siti posizionati a livello locale e aggregatori che promettono di fornire l’elenco di tutti gli idraulici disponibili.

Nasce quindi l’esigenza che la propria attività emerga a fronte di una ricerca sui motori di ricerca, soprattutto a fronte di una query generica (ovvero senza uno specifico riferimento al proprio brand).

Come è possibile dominare il canale digitale senza ricorre a campagne a pagamento?

  • NAP
  • Crea e ottimizza la tua scheda Google My Business
  • Costruisci contenuti locali
  • Ottimizza lo store locator
  • Ottieni link local

NAP: Name, Address, Phone

Spesso sottovalutato, è fondamentale che nei vari touchpoint web ci sia una perfetta corrispondenza tra i tre elementi essenziali che definiscono il posizionamento locale. Verifica quindi che sul sito, sulla GMB, su Facebook etc siano sempre gli stessi.

Un elemento aggiuntivo è l’implementazione dello Schema Markup “LocalBusiness” dove riportare questi elementi in maniera strutturata.

Google My Business

Si tratta dello strumento di local marketing per eccellenza. Gratuito, una volta verificata la scheda, ti permette di comparire all’interno delle mappe e come scheda in evidenza a lato dei risultati di ricerca. Attivare la scheda, però, non è sufficiente: è molto importante mantenere il profilo aggiornato soprattutto per quanto riguarda orari di apertura e chiusura dell’attività, segnalare le categorie di appartenenza del business, utilizzare foto ingaggianti e ad alta risoluzione, nonché gestire e incrementare le recensioni dei clienti.

Soprattutto quest’ultimo punto è fondamentale per migliorare il proprio ranking: è quindi importante invogliare gli utenti soddisfatti a lasciare recensioni, sia in-store sia tramite social e email. In caso di recensioni negative, invece, è fondamentale trovare una strategia di risoluzione delle controversie per una revisione del voto.

Costruisci contenuti locali

Per costruire il piano editoriale local del tuo sito parti da un’analisi keyword mirata ovviamente all’intento local dei tuoi utenti, prestando particolare attenzione alle long-tail e alle domande che si pongono i tuoi utenti.

Nel costruire i contenuti si deve tenere a mente che gli interessi locali possono essere espliciti (all’attività si aggiunge il nome della città) o impliciti (il cosiddetto “vicino a me”).

I contenuti devono essere costruiti in ottica SEO, costruendo testi di valore e ottimizzando gli elementi onsite come gli heading tag e i metadati

Ottimizza lo store locator

Se possiedi più sedi e sul tuo sito disponi di uno store locator, verifica che sia responsivo per query locali.

Gli store locator, richiedendo un’interazione da parte dell’utente per definire la località, tendono a non riuscire a indicizzare le location.

Una buona tecnica è quella di creare pagine statiche per ogni provincia, pre-filtrate sulle location e ottimizzate a livello onsite con metadati e contenuti dedicati. In questo modo sarà possibile presidiare perfettamente le query di brand locali.

Ottieni link local

All’interno di una strategia SEO non può mancare il tema dei backlink, tantomeno se local.

È possibile registrare il proprio sito all’interno di directory locali, ma occorre sempre verificare che queste siano di qualità e non meri aggregatori. Diventa più importante, invece, lavorare in termini di digital PR, realizzando contenuti “notiziabili” da distribuire alle testate locali.

Un’altra tecnica che può riscuotere successo è quella di creare partnership con altre attività della filiera a valle o a monte, oppure servizi complementari, costruendo contenuti che parlino dei rispettivi business.

Anche interviste (da fare e ricevere) e guest post con personalità e “influencer” possono portare traffico di qualità e migliorare il posizionamento.

E tu hai già definito la tua strategia di posizionamento local?

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