di Valentina Sorci

Scuole inglese in franchising: è questo il nuovo modello di business che sta registrando una crescita esponenziale in Italia. Lo dimostrano i numeri di Kids&Us, metodo di insegnamento della lingua inglese ai bambini in età precoce, nato in Spagna nel 2003 e oggi diffuso in nove Paesi (tra cui l’Italia), per un totale di oltre 300 sedi e più di 100mila studenti iscritti. Ma quanto studiare l’inglese fin da piccoli fa parte della cultura del nostro Paese? BiMag l’ha chiesto a Claudia Torrisi, Country Manager di Kids&Us Italia, franchising di scuole d’inglese specializzato nell’apprendimento della lingua con il metodo Natural English.

L’insegnamento delle lingue in franchising sta avendo una crescita importante. Quali sono i numeri di Kids&Us in Italia?

torrisi_claudia2_smlClaudia Torrisi, country manager di Kids&Us Italia

«Kids&Us ha aperto la sua prima sede a Roma nel 2011, oggi siamo presenti con 17 scuole in diverse città: Roma, Milano, Cremona, Ascoli Piceno, Lecce e Brindisi. Il nostro progetto prevede di raddoppiare il numero di scuole nei prossimi tre anni. Anche il numero di bambini che imparano l’inglese con Kids&Us è notevolmente aumentato, la nostra stima è di chiudere questo corso con oltre 3mila iscritti».

Quali sono i punti di forza di Kids&Us?

kds_us_bambiniKids&Us è un metodo di insegnamento della lingua inglese ai bambini in età precoce

«I nostri punti di forza sono sicuramente il nostro metodo, Natural English, che rispecchia il modo di apprendere la lingua materna. Si tratta di un percorso divertente ed efficace, che ottimizza l’enorme potenziale con cui tutti i bambini nascono. Inoltre Kids&Us si avvale di un materiale esclusivo (creato appositamente da noi secondo il nostro metodo), che offre continuità e che viene periodicamente aggiornato, rivisto e migliorato. Non ultima è sicuramente la ricerca costante della massima qualità che Kids&Us porta avanti tramite la sua offerta di formazione, obbligatoria per tutto il personale (sia docente che direttivo) e tramite un sistema di controllo di qualità sul quale possiamo contare. Per noi è fondamentale poter garantire la qualità alle famiglie e ai bambini: per questo, Kids&Us esegue un controllo di qualità sia sull’insegnamento che sull’apprendimento dei bambini. Il nostro motto è I bambini non meritano errori!».

Quali requisiti sono necessari per aprire una scuola Kids&Us?

«Per aprire una delle nostre scuole non è fondamentale saper insegnare inglese o appartenere al mondo della pedagogia. Kids&Us si occupa di fornire il giusto know how in questo senso. Quello che serve è un forte spirito imprenditoriale, capacità, voglia di dedicarsi in modo esclusivo al progetto e una certa disponibilità economica che permetta di accedere, eventualmente, a un finanziamento tramite istituti di credito».

Quanto studiare l’inglese fin da piccoli fa parte della cultura italiana? 

kids_us_tavoloKids&Us ha aperto la sua prima sede a Roma nel 2011

«Purtroppo non molto, soprattutto se ci mettiamo a confronto con il resto d’Europa. Sono rientrata in Italia nel 2011, dopo aver vissuto più di 20 anni all’estero, e ho voluto cercare un percorso che garantisse alle mie figlie di poter proseguire con l’apprendimento dell’inglese che avevano iniziato già ai tre anni. Sono rimasta sconcertata nel vedere che in 20 anni l’offerta in Italia non si era evoluta in nessun modo; trovavo solo metodo tradizionale e pochissime cose poco convincenti per i più piccoli. Questo mi ha dato l’input per decidere di dedicarmi al progetto Kids&Us. Ero e sono fermamente convinta che i nostri figli meritino di avere la possibilità di conoscere un modo migliore, più efficace e naturale di apprendere una seconda lingua».

Donna, mamma e imprenditrice. Quali consigli darebbe alle donne che vogliono muovere i primi passi nel mondo del business?

kids_us_signorinaKids&Us è presente con 17 scuole in diverse città italiane

«Innanzitutto di cercare dentro di sé qualcosa che veramente le appassiona. Diventare imprenditrice non è facile, ma superare gli ostacoli per raggiungere un risultato in qualcosa che davvero ci appassiona è sicuramente più facile. Inoltre, diventa uno strumento di insegnamento per i nostri figli: se lottiamo per qualcosa in cui crediamo davvero, insegniamo loro a fare lo stesso. Quale migliore insegnamento che quello di inseguire i propri sogni e farne una realtà?  Come secondo consiglio vorrei dire alle donne di non lasciarsi scoraggiare. Purtroppo è facile che la nostra cerchia familiare o di amicizie cerchi di scoraggiarci. Perché ancora, nella nostra cultura, è radicata la convinzione che non ci si possa realizzare professionalmente senza che questo vada a incidere sull’equilibrio familiare. Ebbene, io non credo sia vero. Realizzarsi professionalmente aumenta le energie e ci rende migliori, e questo, poi, lo percepiranno anche i nostri figli e le persone che vivono accanto a noi».

Fonte: http://bimag.it/management/scuole-inglese-kidsus-italia-torrisi_430501