Hanno una solida e spesso multiforme esperienza, scelgono l’affiliazione, ma con più libertà di impresa e sono propensi a investire anche al di fuori del network di appartenenza. Sono gli imprenditori retail del 2021, secondo il quadro tracciato dalla terza edizione dell’Osservatorio sull’imprenditoria retail promosso da Largo Consumo e da TradeLab. La ricerca, avviata nel 2019, coinvolge i retailer appartenenti a tutti i settori merceologici (food, non food, ristorazione e servizi) della distribuzione organizzata e del franchising. L’obiettivo dell’indagine è delineare il profilo dell’imprenditore del commercio, le motivazioni e le aspettative dell’adesione a un network, la propensione agli investimenti e allo sviluppo.

«Federfranchising è orgogliosa di essere ente partner di questa iniziativa – dice Alessandro Ravecca, Presidente di Federfranchising Confesercenti –. L’Osservatorio dà al settore indicazioni preziose perché arrivano direttamente dal consumatore. Sono studi che indicano la tendenza del mercato. Oggi vengono premiati qualità del prodotto e servizio: anche in un’era dove il digitale prospera, prevalgono aspetti come il rapporto umano e l’attenzione al cliente. Il concetto di fidelizzazione, dalle carte fedeltà, si è evoluto in qualcosa di molto più articolato e più umano».

Per questo, la parola d’ordine è sicuramente formazione. «Il franchising è in buona salute ed è un’ottima opportunità di business per l’imprenditore. Il franchisor ha sempre un occhio sulle tendenze e può dare supporto e formazione continui, mentre il franchisee, che è l’anello finale e ha la vera relazione con il cliente, sa di avere al suo fianco una struttura consolidata che mette a fuoco le strategie più efficaci. In sintesi, il franchising è un’ottima opportunità di business perché abbatte il rischio di impresa».

Leggi il report: https://www.largoconsumo.info/-/il-profilo-dellimprenditore-nel-franchising-e-nella-distribuzione-organizzata/